Tribunali chiusi fino al 15 aprile. Alt a notifiche dei ricorsi fiscali

Rinvio delle udienze fino al prossimo 15 aprile, con contestuale sospensione dei termini e applicazione a tutti i procedimenti civili e penali pendenti. Sostegno economico ai giudici onorari, blocco delle notifiche tributarie in primo grado. La bozza di decreto legge aggiorna e modifica il pacchetto di misure, approvato da poco più di una settimana, per garantire l’amministrazione della giustizia nelle settimane dell’emergenza sanitaria. Così, preso atto dell’aggravarsi della situazione, il termine di rinvio-sospensione è prorogato dal 22 marzo al 15 aprile; di conseguenza passa al 16 aprile il giorno dal quale i capi degli uffici giudiziari potranno adottare misure per evitare l’affollamento degli uffici.

Società, 180 giorni in più per le assemblee di bilancio

La bozza di decreto legge con il nuovo pacchetto di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza sanitaria interviene anche sul fronte di tempi e modalità di svolgimento delle assemblee societarie chiamate all’approvazione dei bilancio 2019. Il testo istituisce innanzitutto una proroga della data utile, che dai canonici 120 giorni previsti dal Codice civile slittano ora a 180, quindi dando tempo sino a tutto giugno. Quanto alle modalità di svolgimento, la bozza di decreto favorisce tutte le possibilità di partecipazione da remoto, anche oltre le previsioni dello statuto oppure anche quando lo statuto nella versione attuale in qualche modo le esclude: allarga così la possibilità di manifestazione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento in assemblea attraverso strumenti di telecomunicazione.

Slitta al 31 marzo l’invio delle CU e dei dati per la precompilata

L’emergenza sanitaria ridisegna il calendario delle scadenze fiscali per certificazioni uniche e 730. Il Decreto 9/20, recante misure urgenti connesse all’emergenza epidemiologica da Covid-19, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo, prevede per tutti i contribuenti (quindi non solo zona rossa/gialla) la proroga al 31 marzo del termine per la trasmissione telematica delle Cu 2020 e delle comunicazioni dei dati per la precompilata 2020. L’articolo 1 del decreto legge, dispone altresì lo slittamento dal 15 aprile al 5 maggio del giorno di messa a disposizione delle dichiarazioni precompilate fissando come termine per la presentazione dei modelli 730, il 30 settembre in luogo del 23 luglio.

Forfettari, fuori subito dal regime i dipendenti oltre 30mila euro

Non ci sarà nessuna applicazione posticipata della causa di esclusione sul cumulo dei redditi da lavoro oltre i 30mila euro (re)introdotta per il regime forfettario dalla legge di Bilancio. Nella risposta letta dal sottosegretario pentastellato all’Economia, Alessio Villarosa, al doppio question time presentato sia dal M5S sia dalla Lega, arriva l’ufficializzazione che la stretta è già operativa. «Le modifiche apportate al regime con la legge di Bilancio per il 2020 non impongono alcun adempimento immediato – sottolinea il ministero – atto a garantire le condizioni abilitanti per la permanenza nel regime per i soggetti che nel 2019 avevano i requisiti per fruire del forfait».

Facciate, agevolazione estesa ai titolari di reddito d’impresa

I principali aspetti chiariti in tema di “bonus facciate” dalla Circolare esplicativa n. 2/E dell’Agenzia delle Entrate sono: la detrazione del 90% è riconosciuta in dieci quote annuali costanti per chi, nel 2020, decida di riqualificare la facciata esterna del proprio edificio. Non ci sono limiti di tetto massimo detraibile e di spesa ammissibile. Platea ampia inoltre tra i soggetti beneficiari dell’agevolazione vista l’estensione, oltre che alle persone fisiche e ai lavoratori autonomi, anche al mondo delle imprese. Agevolabili infine non solo la semplice pulitura o tinteggiatura della facciata ma anche interventi su balconi, su grondaie, sui cornicioni nonché sui cappotti termici.

Sospensione IVA non per tutti

La misura della sospensione del versamento IVA in scadenza il prossimo 16 marzo non riguarderà tutti: si applicherà per i contribuenti fino a 400 mila euro di fatturato per le prestazioni di servizi e 700 mila per le cessioni di beni. La sospensione si estende anche al versamento di contributi e ritenute. Un passo indietro rispetto alla rassicurazione che lo spostamento dell’IVA ci sarebbe stato per tutti senza distinzioni. Anche se la partita sulla platea di chi potrà usufruire della sospensione non è del tutto conclusa. Pesano molto le simulazioni di mancato gettito che fanno i conti anche con l’impennata dello spread di ieri dopo le infelici parole della presidente della Bce Christine Lagarde che ha liquidato il problema italiano coronavirus come una questione non della Bce. Ci sono poi gli altri stop.